Gioele Reale – Progresso
Non potrei mai essere uno smartphone, perché non ho tatto.
Non potrei mai essere uno smartphone, perché non ho tatto.
Più una società si apre al progresso più si chiudono le menti di chi ne beneficia.
Il progresso non sempre concilia il benessere, un pizzico di intelligenza lo facilita.
Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo.
Se l’automobile avesse seguito lo stesso ciclo di sviluppo del computer, una Rolls-Royce oggi costerebbe 100 dollari, farebbe un milione di miglia con un gallone di benzina ed esploderebbe una volta all’anno, uccidendo tutti gli occupanti.
L’operaio di una città moderna usufruisce oggi di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
Nulla è impossibile, solamente i limiti del nostro spirito definiscono certe cose come inconcepibili. Spesso è necessario risolvere molte equazioni prima di accettare un nuovo ragionamento. È una questione di tempo e di limiti del nostro cervello. Trapiantare un cuore, far volare un aereo di trecentocinquanta tonnellate, camminare sulla luna ha richiesto molto lavoro, ma soprattutto molta immaginazione. E quando i nostri grandi sapienti affermano che è impossibile trapiantare un cervello, viaggiare alla velocità della luce, clonare un essere umano, io mi dico che non hanno capito niente dei loro limiti, quelli di considerare che tutto è possibile, ed è solo una questione di tempo, il tempo di comprendere in che modo sia possibile.