Giorgio Catena – Filosofia
È più difficile capire me stesso che conoscere il resto.
È più difficile capire me stesso che conoscere il resto.
Il silenzio è sentimento… rabbia, amore, tristezza, tranquillità, ansia, paura.Il silenzio è quella cosa che tutti sentono ma in molti non comprendono!
Le promesse non mantenute sono tradimenti.
Chi cerca soddisfazione nella rovina altrui spenderà l’esistenza tra le macerie degli altri senza costruire nulla per sé.
La filosofia è una battaglia contro l’inganno della nostra intelligenza per mezzo del significato del linguaggio.
Quanto più quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto più dovevano forzarne l’interpretazione, per renderle più consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò così questa molteplice tradizione interpretativa, “falsificante” quanto altra mai, e che pure costituì quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò così straordinariamente le virtù logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l’arbitrio può diventare inventività, l’astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Così, del resto, la retorica e l’euristica greca del V secolo a.c. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali.
“Non merito di stare così tanto nei tuoi pensieri” e non fai nemmeno nulla per meritarlo.