Giorgio De Luca – Amico
L’aspetterò sotto il temporale con l’ombrello aperto per non farlo bagnare…Accenderò il camino per asciugare il suo mantello inzuppato di pioggia…Busserò al suo cuore per chiedergli da bere e da mangiare.
L’aspetterò sotto il temporale con l’ombrello aperto per non farlo bagnare…Accenderò il camino per asciugare il suo mantello inzuppato di pioggia…Busserò al suo cuore per chiedergli da bere e da mangiare.
Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità.
Gli amici dei miei amici sono amici loro.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Non è tanto nostro amico chi compiange le nostre disgrazie, quanto chi non invidia le nostre fortune.
Ti dono le rose, mi tengo le spine, che la nostra amicizia non abbia mai fine.
Un amico riempie il nostro cuore anche quando è assente.