Giorgio De Luca – Amico
Amico è colui che non osa chiedere il perché dei tuoi silenzi.
Amico è colui che non osa chiedere il perché dei tuoi silenzi.
Hai presente quando hai bisogno di un migliore amico che ti faccia sentire una principessa?
Dove sono gli amici? Quelli veri, quelli che ti chiamano al cellulare per dirti una barzelletta, quelli che si preoccupano se non ti fai sentire almeno una volta al giorno, quegli amici che appena sanno che tu stai male, lasciano tutto e scappano per farsi utili con la loro vera amicizia, con amore, totalmente disinteressati. Dove va a finire questo sentimento? Il mondo si sta sciogliendo per il riscaldamento globale, però i nostri cuori si trasformano in montagne di ghiaccio, i spazi che avevamo dentro di noi vengono riempiti con l’odio, egoismo, invidia. Nessuno non vuole ricordarsi che l’amore vince tutto, che l’unione delle anime può affrontare qualsiasi tempesta, che un sorriso vale più di qualsiasi tesoro e che chi lo fa non sa che ha il dono più bello che esiste, Dove va a finire la vita? La nostra vita si sta trasformando in un elenco di solo domande e cosi passeranno anni, secoli e non ci ricorderemo più delle cose più belle che avevamo!
Un amico è aria nuova, un cielo dentro di noi, dove vola alto l’aquilone della…
Sentire nel cuore l’amore di chi ti vuol bene equivale a tenere il mondo fra le mani, ovunque ti giri, c’è un sorriso che ti risolleva l’anima, uno sguardo che ti accoglie, una parola che risveglia la voglia di andare avanti.
Dopo di ciò, la mia vita e quella di Dionigi si svolgevano più o meno così: io lì a guardar fuori, come un uccello che aspetta solo di spiccare il volo, lui lì a tentarle tutte per tenermi tranquillo, senza però nulla voler restituire delle cose di Dione. Agli occhi di tutta la Sicilia, però, ci professavamo amici.
A volte si deve scegliere, anche a costo di vedere sangue, anche a costo di raccogliere cenere. A volte non si può restare a guardare, bisogna scendere in pista e fare a botte per la verità. A volte per un amico bisogna esserci: non si può vivere da spettatori al suo massacro. Per un amico sì è, con l’anima. Con il cuore, ed anche quando le distanze impediscono di esserci troviamo il modo “di esserci”.