Giorgio De Luca – Anima
Non stancarti mai di ascoltare quel dolce suono che arriva dall’anima: è il tuo canto.
Non stancarti mai di ascoltare quel dolce suono che arriva dall’anima: è il tuo canto.
L’anima è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma…
È un atto di viltà sottrarsi ai propri doveri di padre.
Le emozioni inattese son tempeste. Ti sconvolgono, ti travolgono, ti scavano l’anima lasciando dentro graffi indelebili.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.
Il corpo è meno corruttibile dello spirito. Lo spirito è uno scenario seducente di autoinganni intessuto di belle parole tranquillizzanti, che simulano ai nostri occhi una confidenza con noi stessi scevra di ogni fallacia, una familiarità con le modalità del conoscere che ci mette al riparo dalla possibilità di venire sorpresi da noi stessi.Come sarebbe noioso tuttavia vivere in una simile autocertezza che esclude ogni sforzo!
C’è un emozione più complessa di due corpi che si incrociano ed è quella dello spazio di due anime che si aspettano.