Giorgio De Luca – Comportamento
Chi trova nell’offesa l’arma della propria difesa, ammette la sua colpevolezza.
Chi trova nell’offesa l’arma della propria difesa, ammette la sua colpevolezza.
Devi capire che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, che ha il diritto di fare ciò che sente. Devi comprendere che ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi difetti. Devi ascoltare senza giudicare, devi comprendere ciò che ti viene detto e anche se non lo condividi lo devi accettare. Tutto questo si chiama rispetto. Certo… Ma la domanda è: “Quando sono io a voler essere capita e a volermi avvalere del diritto di poter dire cosa penso e fare ciò che sento!? Oppure quella che sbaglia perché come tutti dotata di difetti. E quando sta a me essere ascolta e compresa… Dove cazzo sta questa fatidica cosa chiamata” rispetto”!?
Mentre rincorri chi non vuol essere raggiunto, qualcuno smette di star fermo ad aspettarti.
Io non dimentico. Il troppo stroppia, hai passato il limite. Vedi io, al contrario di te, mi ritengo troppo signora per abbassarmi al tuo livello.
Se avessi avuto tutto ciò che le persone mi avevano promesso oggi sarei ricchissima di animo, di serenità e avrei una vita perfetta. Invece purtroppo ho dovuto veder cadere molte delle promesse ricevute e prendere atto dell’amara delusione. Questo mi ha insegnato a fidarmi meno e a credere di più a ciò che viene fatto e non solo detto.
Inevitabilmente, se pure involontariamente, sovente feriamo le persone che amiamo… e si rimane impotenti di fronte aquella ferita da noi provocata, perché non avremmo mai voluto fare del male, ma ormai è fatto, e le conseguenze sono inevitabili, perché abbiamo sbagliato ed è giusto essere puniti per questo.
Il rispetto è molto di più di una parola, il rispetto non si pronuncia si…