Giorgio De Luca – Comportamento
L’ingordigia dell’uomo genera raccapriccianti scenari di morte.
L’ingordigia dell’uomo genera raccapriccianti scenari di morte.
Ci sono dei giorni in cui penso di voler sparire per non tornare più.
Voglio fare della mia vita qualcosa di meglio di ciò che è stata fino ad adesso, mi sono sempre sentita un errore, o almeno cosi mi hanno fatta sentire, sempre troppo arrabbiata con qualcosa o qualcuno per essere felice, sempre troppo impulsiva per poter contare fino a dieci e riuscire cosi a non ferire chi amavo, troppo testarda e presuntuosa per ammettere che anche io commettevo degli errori, sempre troppo assente per accorgermi che c’era chi aveva bisogno di me e non riusciva mai a trovarmi. Alla fine ho capito che non è vero che sono un errore, nessuno lo è, ma ci si diventa se non fai nulla per cambiare le cose e l’opinione che hanno di te.
Quando ci si crede infallibili si è cominciata la scesa verso il pantano.
Esiste una parola che in molti evidentemente non conoscono, coerenza, che in teoria dovrebbe essere il dire una cosa e ricordarsi di averla detta in modo tale che quando parli risulti più o meno la stessa cosa, per questo dico in teoria, perché in pratica dicono bianco e poi nero come se fosse normale, è no, o hanno la memoria corta o dicono una valanga di cazzate.
A chi ama la passione per giocare, rispondo che amo amare per amare, di gran…
Ricordarsi dell’altro solo quando se ne ha bisogno, e se l’altro la pensa allo stesso modo?