Giorgio De Luca – Comportamento
Ci sono uomini che con i loro risibili atteggiamenti si arrogano il diritto del “sapere”, sprovvisti di una buona e salutare dose di “umiltà.”
Ci sono uomini che con i loro risibili atteggiamenti si arrogano il diritto del “sapere”, sprovvisti di una buona e salutare dose di “umiltà.”
Non siamo tutti uguali, per questo ci distinguiamo nella folla e tra la gente. Ognuno con le sue “particolarità”, ognuno con i suoi modi e con le sue idee. Ma ci sono quelle piccole cose che dovrebbero farci assomigliare tutti: Correttezza, onestà e rispetto. Se queste tre cose fossero presenti in ognuno di noi, la diversità non sarebbe un “Limite”! La correttezza porterebbe l’uno verso l’altro ad agire in un determinato modo. L’onestà porterebbe a non fraintendersi, ad essere chiari e limpidi agli occhi di chiunque. Ed in fine il rispetto… Quello porterebbe ognuno di noi verso un mondo migliore!
È troppo facile notare sempre gli errori degli altri, puntualizzare ogni virgola, ma non calcolare mai quelli che facciamo noi, non esistono persone perfette che non ne fanno, ma esistono quelle che ne fanno ma non li ammettono, quelli che ne fanno ma trovano sempre una scusante, eppure non è così difficile dire “è colpa mia”
Io mi incazzo solo con chi stimo, a te non dico nulla perché, oltre a non stimarti, mi fai pena per quanto sei così misero dentro.
Se tu diventi un muro, io divento uno specchio.
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Noi ragazzi pensiamo molto all’approccio fisico, ma sappiamo benissimo che non è quello che conta in una coppia. Quindi proviamo a conquistare una ragazza grazie al nostro modo di agire e di porgerci in adeguati atteggiamenti, ma alla fine ci poniamo sempre dei dubbi sull’aspetto fisico e sul modo di dialogare con una ragazza. Però alla fine di ogni occasione, in conclusione rimandiamo sempre a un altro giorno pur sapendo che la nostra vita non è immortale. E questo è solo una piccola parte del atteggiamento di questa generazione.