Giorgio De Luca – Dillo in sei parole
I tuoi silenzi, le mie urla.
I tuoi silenzi, le mie urla.
Anche nella morte esistono differenze sociali. Ci sono funerali di prima e seconda classe, così come sontuose cappelle e miseri tumuli di terra.
Dopo il silenzio non c’è solo musica ad allietare l’anima.
Non ci sono solo scheletri nascosti dentro l’armadio, ci sono anche tante maschere.
Concedimi un’altra possibilità di… sbagliare.
Il mio Angelo Custode è andato via dicendo che aveva bisogno di una pausa di riflessione. Ha promesso di tornare quando i miei occhi avranno ancora voglia di sorridere.
Dubbioso, confuso, strano… tutto per lei.