Giorgio De Luca – Frasi d’Amore
Sei stata l’unica donna della sua vita, digli che sarà per te l’unico uomo anche dopo la morte.
Sei stata l’unica donna della sua vita, digli che sarà per te l’unico uomo anche dopo la morte.
Sin da piccolo provavo repulsione per il disegno geometrico, per quell’ingabbiare tratti di matita in noiosi quadretti, tirare linee schiave di righe e compassi, ma se mi regalavi un foglio bianco, la mia mano si sentiva libera di colorare i miei pensieri senza margini, senza remore. Allo stesso modo, quando ami, devi saper disegnare su un foglio nudo, magari sbagliando, scrivendo di traverso, componendo forme apparentemente incomprensibili. I geometri del sentimento non sanno cosa si perdono.
Vivere senza amore non è vivere, è solo esistere.
Febe: “Buon pastore, dì a questi giovani cosa significa amare. “Silvio: “Esso è fatto di sospiri e lacrime… è fatto di fede e servizio… è fatto di fantasia, di passioni e brame, di adorazione, dovere e osservanza, di umiltà di pazienza e impazienza, di purezza, di tribolazione, di reverenza. “(da “Come vi piace”)
Se non ti amo come tu desideri, non significa che non ti amo, ma che…
Tutta la vera ingenuità della giovinezza è stata credere che il Diavolo non sarebbe riuscito…
L’amore, e la ricerca esistenziale dello stesso, è dominato dall’incoerenza più feroce; si ama ciò che non conviene! Ciò lo connota di drammaticità eterna. Più che alla ricerca d’amore si è alla ricerca di dolore per perpetuare l’essenza della coincidenza tra il sentimento e la sofferenza. Non si ama per amare, ma per trovare la difficoltà nell’amore, giustificando così ogni fallimento amoroso, ogni distruzione di coppia, la tendenza al tradimento o agli amori facili che sbocciano da un giorno all’altro, facendo progredire solo il gusto e l’istinto e bandendo ogni forma di razionale coscientizzazione dei sentimenti. Non si ama l’altro, ma se stessi sopra ogni cosa, perseguendo una tendenza narcisistica, la definirei un’impotenza sentimentale che si avvale della quantità per supplire alla mancanza di qualità. Non si scelgono persone, ma vittime, in un circolo vizioso che ci rende apparentemente carnefici, rimanendo, in verità, vittime a nostra volta.