Giorgio De Luca – Nemico
Stringi la mano al tuo nemico, se senti che non trasmette calore lascialo andare per la sua strada.
Stringi la mano al tuo nemico, se senti che non trasmette calore lascialo andare per la sua strada.
Vedi sanguinare un cuore, non ti sei accorto che è il tuo.
Mi hai fatto male una volta, alla seconda non ci arrivi, mi hai delusa ferendomi, ed il tuo posto resta fuori dalla mia vita, mi hai trattata come non meritavo, e la mia vendetta è solo indifferenza.
Ciò che è stato bello ieri ha marcate sfumature di grigio.
Il destino è il solo a conoscere la fine del nostro cammino.
Ciao Alda, ora non avrai più bisogno di intingere il pennino nel cielo per scrivere poesie…Mancheranno le tue bizze, l’odore di tabacco, le parolacce… Resteranno le tue poesie a ricordarci… che ci sei.
Viennesi! Imparate a conoscere gli Italiani. Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi italiani non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e d’illusioni. Viennesi! Voi avete fama di essere intelligenti. Ma perché vi siete messi l’uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo s’è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola.