Giorgio De Luca – Stati d’Animo
È come un giardino fiorito di primavera il camposanto a novembre.
È come un giardino fiorito di primavera il camposanto a novembre.
Quando sei in mezzo all’oceano puoi finire in acqua e perderti in mare. Una volta che trovi un porto e butti l’ancora, sei al sicuro.
Talvolta il dolore ci fa piangere, ci fa soffrire, finché qualcosa, qualcuno, tocca il nostro cuore e ti farà riscoprire cose molto semplici… come la bellezza di un tramonto, la magnificenza di una notte stellata, la brezza che batte sul tuo viso: è la forza della natura, l’amore… che ci richiama alla vita!
Adoro le prime volte. Tenere e cariche di un sentimento mai confuso. E adoro chi si dona con il cuore tra le dita, le emozioni scombussolate, l’animo imbarazzato.
Un giorno nella mia vita, ho creduto in un sogno scrivendo, si è avverato. Oggi il mio sogno si è realizzato, il mio libro e stato accettato che cosa magnifica è la vita. Io ne rimango meravigliata. Ringrazio Dio del dono che mi ha dato, tutti i giorni che mi darà vita.
Preferisco le cose dette in faccia che le mezze parole (pugnalate) sussurrate dietro la schiena!
Ecco che cosa ho pensato: affinché l’avvenimento più comune divenga un’avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo. È questo che trae in inganno la gente: un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato delle sue storie e delle storie altrui, tutto quello che gli capita lo vede attraverso di esse, e cerca di vivere la sua vita come se la raccontasse. Avrei voluto che i momenti della mia vita si susseguissero e s’ordinassero come quelli d’una vita che si rievoca. Sarebbe come tentar d’acchiappare il tempo per la coda.