Giorgio Guccione – Desiderio
Delicato, il Sorriso che la Luna forma accarezzando il Cielo, Sublime, il Mosaico composto dalle Stelle, Indescrivibili, le Parole che galleggiano nei nostri Desideri.
Delicato, il Sorriso che la Luna forma accarezzando il Cielo, Sublime, il Mosaico composto dalle Stelle, Indescrivibili, le Parole che galleggiano nei nostri Desideri.
A volte i desideri sono tanto impossibili che fanno paura: il mio è forse il più assurdo che si possa immaginare. Vorrei, vorrei, ma chissà forse avrei paura; vorrei rivederti qui ora accanto a me vivo, dolce e sereno come eri. Vorrei stringerti ancora e farmi stringere forte, forte in un caldo abbraccio.
Quando muore il desiderio muore anche il piacere.
Vorrei essere più veloce della mia ombra, vorrei riuscire ad usare parole invece di pagine, vorrei avere inchiostro al posto del sangue, e ali al posto dei piedi, per riuscire ad arrivare al tuo cuore e restarci per un solo attimo o per l’eternità.
Scusa se ti chiamo, ti chiamo, ti amo ancora.
Non voglio essere uno tra tanti, ma assai per pochi.
Se tu potessi leggere i miei pensieri, cammineresti al di sopra delle nuvole.