Giorgio Guccione – Sorriso
È indescrivibile l’Importanza di un Sorriso!
È indescrivibile l’Importanza di un Sorriso!
Avevo perso la voglia di sorridere per colpa di chi non sa cosa significa amare e l’ho ritrovata più forte di prima grazie a chi può insegnare a farlo.
Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.
Non ci vuole molto per farmi sorridere, sarà perché penso che l’importante non è per cosa sorridi, ma con chi sorridi.
Il miglior dono è quello che una volta dato lo si riceve: il sorriso.
Il sorriso è la parte più bella di una persona, quando sorridi tutto sembra migliore anche se non è, proveranno a togliere questo sorriso dal tuo viso ma tu non permetterglielo, faresti la loro soddisfazione e soprattutto il tuo male.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.