Giorgio Vasari – Frasi sulla Natura
Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
La natura e la neve, come un’energia libera solo silenzio.
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Il cielo, un grosso esempio di eternità che ci regala la notte e il giorno, sempre pronto a dimostrare che oltre lui nulla esiste di cosi immenso.
Il sole si nasconde nella tua musica… nel mio cuore selvatico nella luce di occhi sinceri… negli abbracci degli amici veri… nelle cascate dei ricordi, nel fuoco dei miei tramonti. Il rosa dell’alba si lascia avvolgere dalle note delle tue parole… un sorriso.
Le stelle sono piccoli fari accesi nella notte che inducono l’uomo a porsi delle domande, a misurarsi con l’ignoto, a fare i conti con l’immensità dello spazio e del tempo, a confrontarsi con il proprio destino e con il mistero del domani.
I grilli cantano, le lucciole ballano e su nel cielo c’è una luna splendida. È magia, è vita, è bellezza.