Giorgio Vasari – Frasi sulla Natura
Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
Quando l’uomo vide il fuoco per la prima volta, corse a nascondersi nella natura. Ora l’uomo può comandare e produrre fuoco e armi da fuoco. Quando non sarà più in grado di controllare ciò che ha creato, tornerà a nascondersi nella natura.
Io amo la pioggia quando sbatte sui vetri,ho paura del lampo,aspetto il tuono in silenzio,mi rivedo con le scarpe rotte in mezzo alla campagna fra case di creta e carretti di legno, trovo ancora la forza di distruggere le mani in un commosso abbandono mi sto fermo raramente a guardare il sole, solo allora vedo un bambino che gioca con le nuvole ed io asciugo le mie lacrime.
Una che sogna uragani non può vivere di rugiada.
La civetta emette il suo richiamo nella notte per molte volte e molte e la natura spartana ha in essa chi proclama che d’indole non è puritana.
Loro hanno allontanato le armonie, loro hanno incendiato i boschi di quest’Isola e bombardato mare e montagne, loro hanno avvelenato l’acqua. Il fiume era cristallo vivo, ora è fiele giallastro. Il bosco degli eucalipti è un deserto di cenere, i pesci dello stagno muoiono boccheggiando con le branchie strangolate dall’alga velenosa, il vento porta l’odore della loro putrefazione. La terra vuole difendersi, e chiede aiuto. Siamo rimasti solo noi ad ascoltarla. E io ho deciso: per salvare la terra, bisogna aiutare gli uomini nel loro sogno di autodistruzione.
Amare la Natura è ritrovare vergini emozioni in se stessi nei colori impensabili di qualunque panorama selvaggio e poi, semplicemente, accudirlo nel cuore ascoltando le sue infinite vitali voci.