Giovanni Allevi – Musica
Cosa voglio io dalla mia musica? Che faccia un discorso, che abbia delle tensioni interne, che sia temporale, non statica. Ma soprattutto che esprima se stessa usando le mie energie come quelle di un suo umile manovale.
Cosa voglio io dalla mia musica? Che faccia un discorso, che abbia delle tensioni interne, che sia temporale, non statica. Ma soprattutto che esprima se stessa usando le mie energie come quelle di un suo umile manovale.
Quanto più presto il meccanismo può passare in seconda linea, tanto più presto anche il sentimento individuale e artistico può nascere e prendere il suo slancio.
A lei non serviva un pianoforte bello, nuovo, costoso o perfetto, le bastava un pianoforte qualunque per far uscire dolci melodie dal suo tenero cuore, anche il peggiore, perché con la purezza del cuore, rendeva limpide anche le note più stonate.
Tutte queste canzoni e scritti sull’amore: è un omicidio ogni volta, diventiamo i suoi assassini.
Io ascolto sempre la musica in base al mio umore. Quando qualcuno mi chiede come sto, vorrei potermi togliere le cuffie dalle orecchie, passargliele e rispondere: sto così, sto come questa canzone.
Un famoso violinista eseguì un altro brillante concerto. Dopo il concerto, dietro al palco, una donna gli disse “Signore, darei la mia vita per saper suonare come lei”. Il violinista rispose: “Signora, io l’ho fatto”.
Solo chi ha un idolo può capire quanto sia importante vedere il suo sorriso e sentire la sua voce.