Giovanni Arpino – Comportamento
Un’ora con lui era un bagno d’osservazioni, ricordi, aneddoti, confessioni, sembrava che ti avesse spiattellato su un tavolo tutto se stesso.
Un’ora con lui era un bagno d’osservazioni, ricordi, aneddoti, confessioni, sembrava che ti avesse spiattellato su un tavolo tutto se stesso.
Se quelli che dicono male di me sapessero quello che penso di loro, direbbero di peggio.
La presenza teme l’assenza. L’assenza trova piacere nell’osservare la presenza. La presenza fugge l’assenza e preferisce vestirsi d’assenza, così da accettar la vista della presenza piuttosto che osservare l’assenza.
Delle volte perdere qualcosa o qualcuno è la giusta lezione per chi non tratta le cose e le persone per come si dovrebbe.
A volte ci concentriamo troppo a guardare al di la dei nostri occhi che perdiamo…
Non sopporto chi fa del qualunquismo una forma di vita, chi troppo spesso dice: “te l’avevo detto”, chi crede in Dio e poco in se stesso, chi “ama” per non restare solo, chi guarda in casa d’altri e non vede un palmo dal suo naso, chi fa la morale e non si guarda allo specchio, chi aspetta la notte per avere consigli e si alza ancora più depresso… non sopporto chi non sopporta, per questo sono in conflitto con me stesso.
Non c’è giustizia a questo mondo. L’unico modo per ottenerla sarebbe farsela da soli diventando giustizieri, ma purtroppo è illegale. Peccato, altrimenti un pensierino l’avrei fatto.