Giovanni Arpino – Frasi su animali
Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi.
Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi.
Se la chiamo risponde, se pronuncio il suo nome mi guarda come per dirmi “hai bisogno di me”? È la mia gatta, con quel muso fatto di mille colori, non è bella, per gli altri. Forse è per questo che in quel negozio, dentro la cesta dei meticci, era rimasta solo lei. È stata una fortuna che altri non l’hanno scelta. Ora è mia e non la cambierei nemmeno col più bello dei gatti.
Un amico senza nomeOgni sera ti scruto amico fedele!Dalla finestra di casa mia,cerco di immedesimarminei tuoi pensieri!Tu lì… solo e stanco, ti accucci silenzioso,mentre io ti guardo.Mi parla il tuo sguardo triste,così una fitta nel cuore mi ferisce!E da questo profondo dolore,che nel segreto ci unisce,Amico senza nome,ti dedico una canzone…per esser lì con te ad accarezzareil tuo pelo nero-marrone.Per farti capire che,qualcuno c’è che ha pensato…anche a te!
C’è nell’uomo un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio ed allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi.
Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita.
Il guinzaglio è una corda che permette al cane di condurre il padrone.
Il vero esame morale dell’umanità è il suo rapporto con coloro che sono alla mercè degli animali.