Giovanni Di Blasi – Tempi Moderni
Penso spesso a coloro che ci succederanno, quando si renderanno conto del mondo di merda che gli abbiamo lasciato in eredità.
Penso spesso a coloro che ci succederanno, quando si renderanno conto del mondo di merda che gli abbiamo lasciato in eredità.
Perché nessuno può permettersi di dire che la sua sofferenza è superiore a quella degli altri.Perché le persone che si prendono il diritto di giudicare, prima dovrebbero giudicare se stesse.Perché la tua vita è solo tua, e andrebbe difesa a tutti i costi da chi cercherà di rovinartela.Perché i sogni sono il sentiero che porta alla felicità, e sono l’unica cosa che porterai con te dovunque andrai.
Viviamo in un’epoca dove tutti cercano la sincerità, ma puntualmente li ritrovi che indossano maschere di falsità.
Oggi guardando la mia bacheca di Facebook facevo una riflessione. Ogni giorno qualcuno festeggia il compleanno, generando di solito momenti belli e felici, ma allo stesso tempo qualcuno che non c’è piu viene ricordato e rimpianto. Mi domandavo se in un certo senso le due cose si debbano compensare, come ad ottenere una sorta di equilibrio tra le persone. Ma forse sbaglio, perché tante, troppe persone stanno sempre dalla parte della sofferenza, e quelle poche rimaste che stanno dall’altra parte della bilancia non possono avere lo stesso peso.
Per troppe persone ormai le belle notizie non esistono più, o sono cattive o sono semplicemente notizie che non le riguardano.
Internet: Aumenta il numero di atei (o cosiddetti tali) che non sanno far altro che agire sotto l’impulso emozionale della ripicca sciocca e per niente di buon gusto, proprio come lo fanno i credenti fanatici e collerici che loro tanto odiano e combattano, ossia usare i social network per diffondere l’odio e la violenza verso quelli che non la pensano come loro o non li seguono nelle loro crociate. Se questo vuol dire “ateismo”, allora è meglio che “Caini” e “Abeli” si abbraccino e si bacino convulsamente sotto un’unica sola bandiera, quella dell’ignoranza e della presunzione collettiva.
I giovani d’oggi sono spaventosi. Non hanno assolutamente nessun rispetto per i capelli tinti.