Giovanni Di Blasi – Vita
Trascorrere la vita cercando costantemente di migliorare ciò che mi circonda, a volte anche riuscendoci e sperando che possa diventare un giorno qualcosa di speciale, che cambi in meglio anche me.
Trascorrere la vita cercando costantemente di migliorare ciò che mi circonda, a volte anche riuscendoci e sperando che possa diventare un giorno qualcosa di speciale, che cambi in meglio anche me.
Il senso della vita…Essere sereno con me stesso e con gli altri.
Anche avendo l’intero universo per se, l’Uomo riuscirebbe a lamentarsi. Avere la possibilità di camminare, di respirare, di vedere, di parlare, di ascoltare, di ridere, di piangere. Questo non è già avere tutto? Basterebbe solo pensare a chi ne desidera una minima parte, ma gli è stato negato e sa che non potrà mai più averlo.
La vita è dominata da una figura geometrica e da un moto.La figura è certamente la sfera e il moto è ruotare.Tutti i pianeti sono sferici e tutti ruotano su se stessio intorno a soli, naturalmente anch’essi tondi.Si può dire semplificando che tutto è sfericoe tutto vive girando intorno qualcosa.Non meravigliamoci quando girano i coglioni.
No, è inutile che ci provo, non saprò mai descrivere le piccole cose di ogni giorno, i piccoli piaceri e dispiaceri. A me la vita scorre addosso come un fiume in piena; quasi non avverto i singoli graffi e le singole carezze.
Perché, a volere essere realisti, da cosa dipende il corso degli eventi se non dal caso? Nel turbinio della vita quotidiana il granello di sabbia è l’ago della bilancia. Un chiodino rotola sulla carreggiata. Nostro padre lo pesta con lo pneumatico mentre si reca alla stazione e, dovendo cambiare la gomma, perde il treno. Prende quello seguente e si siede in uno scompartimento.”Biglietto, prego”, dice il controllore. Accidenti, papà ha dimenticato di obliterare il suo. Per fortuna il capotreno è di buon umore e lo invita a sedersi in prima classe, dove sono rimasti dei posti liberi.E in prima classe nostro padre incontra nostra madre.Sorrisi, battute, chiacchiere, allusioni. Nove mesi dopo, eccoci al mondo. Da quel momento in poi, tutto ciò che viviamo nel nostro passaggio su questa terra non sarebbe mai esistito se, quella mattina un chiodo di tre centimetri arrugginito non si fosse trovato in quel posto per puro caso.
Non sono i nostri occhi che invecchiano, ma il modo con cui guardiamo le cose.