Giovanni Govoni – Bacio
Scivolare con le labbra sull’orlo di un bacio per cadere nel vortice dei sensi.
Scivolare con le labbra sull’orlo di un bacio per cadere nel vortice dei sensi.
Hanno valore le parole d’amore che da lontano esprimono la stessa intensità di quelle sussurrate con un tocco di labbra? No! La bocca che bacia è un cumulo d’affetti inespressi.
L’infinito è quell’attimo di un’emozione dove il tempo non ha più senso, e sembra non finire mai.
Quel bacio ora come un giorno che non arrivava mai, un’attesa piena di emozioni, piena di calore, un’attesa quasi impossibile.
In quel bacio ebbi la certezza di completarmi, è come se le sue labbra infondessero in me, nella mia anima, qualcosa di me che mancava una parte di me che custodiva solo la sua anima, e lo restituiva col suo amore, tutte le volte che lei baciava o che io baciavo lei sentivamo in noi un senso di ineguagliabile consonanza!
Sai quando stai per toccare il sole, e sei perfettamente al corrente che ti brucerai, ma non te ne frega niente? Immagina quel momento, e ora baciami.
Affoghiamo in un mare di baci, riemergiamo in un mare di passione.