Giovanni Govoni – Comportamento
Non basta esserci, bisogna anche partecipare.
Non basta esserci, bisogna anche partecipare.
Io non faccio il giusto, ma quello che non è sbagliato, che è ben diverso…
Mi hai detto che devo saper guardare avanti. Ma forse sei tu che non sai guardarti dietro.
Non capisco perché gli uomini tengano così tanto ad arrecarsi danno tra loro. La motivazione più assurda che usano è quella del doversi attenere a regole decise da sconosciuti.
Per difendere un’amicizia, un amore, un diritto, una giusta causa, quanto siamo disposti a combattere? Siamo onesti con noi stessi, lo facciamo sempre poco e sempre meno. Fragilità, ipocrisia, egoismo, superficialità ci attanagliano. Spesso ci trinceriamo dietro un “cosa posso fare?”, oppure un “non è colpa mia”; troppo facile, troppo arrendevoli. Combattere per un’amicizia, un amore, un diritto, una giusta causa, costa fatica, sacrificio, delusione, pianto, sofferenza, ma se sorretti dalla fede, al termine del nostro cammino, potremo dire come San Paolo: “ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede”.
Credo che le idee di Gandhi siano state, tra quelle di tutti gli uomini politici del nostro tempo, le più illuminate. Noi dovremmo sforzarci di agire secondo il suo insegnamento, rifiutando la violenza e lo scontro per promuovere la nostra causa, e non partecipando a ciò che la nostra coscienza ritiene ingiusto.
Alla fine non è che cambi, è solo che cambi il tuo modo di comportarti…