Giovanni Govoni – Tempi Moderni
Ho dovuto ammazzare il tempo per trovarmi un tempo morto.
Ho dovuto ammazzare il tempo per trovarmi un tempo morto.
Che cos’è la normalità se non un’onvezione dell’uomo che ci omologa tutti?
Il futuro è l’unico tempo in cui possiamo andare.
Il nostro tempo verrà ricordato per i suoi crimini a favore della disumanità.
I pensieri sono attese. Le parole possono essere ponti. I silenzi solo muri.
Non saprei come definirli gli ottimisti della mia epoca, rivoluzionari eroi o ingenui coglioni?
Nel nostro tempo la sventura consiste nell’analfabetismo economico, così come l’incapacità di leggere la semplice stampa era la sventura dei secoli precedenti.