Giovanni Locci – Comportamento
Camminando impari a cadere.
Camminando impari a cadere.
Alcune persone hanno imparato a fingere benissimo, e io ho semplicemente imparato a fingere di credergli.
Gli infami entrano nella tua vita con uno scopo, quello di rendertela invivibile. All’inizio non te ne accorgi neanche, poi vengono allo scoperto come muffa sui muri, ed è in quel momento che devi neutralizzarli e combatterli prima che rovinino in modo indelebile le pareti della tua esistenza.
Se ognuno avesse il giusto posto e cosa fare, non avrei niente da dire, ma visto che tanti entrano vigliaccamente nella vita degli altri, forse perché nella propria non hanno avuto gratificazioni, e parlano e sparlano dimostrando pochissimo rispetto, a provocazioni, anche essendo di mio tranquillissima, rispondo e affronto.
Occhi, sorrisi e facce strane. Gomiti sul tavolo e testa tra le mani per non far vedere quel che pensi, non male come giustificazione. Penso che più della mente, più del corpo, più degli stati d’animo più o meno manifestati, contino le sensazioni. Le sensazioni vere, forti, quelle spontanee ed avvolgenti, quelle che nascono solo da certi occhi, da certi sorrisi, da certe facce strane.
Anch’io ho il mio orgoglio, ma non gli do una priorità assoluta, ma una giusta…
La gente bisogna prenderla così com’è o a calci nel sedere.