Giovanni Melucci – Comportamento
Dobbiamo essere ciechi nel vedere la gente che ci fa paura.
Dobbiamo essere ciechi nel vedere la gente che ci fa paura.
Ho conosciuto donne che mossero i primi passi come principesse, poi la vita insegnò loro…
Se mi astengo dal dare giudizio sopra ogni cosa, quando non la concepisco con sufficiente chiarezza e distinzione, è evidente che del giudizio fo ottimo uso, e non sono ingannato, ma se mi determino a negarla o ad affermarla, allora non mi servo più come devo del mio libero arbitrio.
Parlare troppo degli altri non è essere veramente fieri di se stessi. La coerenza non è il vostro punto di forza. Fidarsi di voi è condannarsi ad una pena certa. Meglio non vantarsi, meglio camminare fieri con quel poco che si ha dentro che percorrere mille strade a seconda di cosa ci conviene raggiungere. Meglio il silenzio per certe persone perché rivolgere loro parole e anche insulti è sprecare fiato e attenzione. Fiera di essere una delle tante “piccole” persone povere, ma “grande” nell’anima con il dono dell’intelligenza e dell’umiltà!
Più cerchi di essere comprensivo e più le persone si sentono in diritto di ferirti….
Non ponete alcun limite in un amore,un amore limitato e come un volatile ingabbiato,non potrà mai spiegare le ali e volare in alto.E col scorrere del tempo, dopo essere rimasti una vita in prigionia, presto dimenticherà persino cosa significhi volare e sentir l’ebrezza del vento tra le piuma.Non ponete alcun limite in un amore,un amore limitato e come un cavalloselvaggio in un prato recintato.Non potrà mai più prendere rincorsa e sentire l’erba piegarsi sotto i suoi piedi inspirando a pieni polmoni il profumo della terra battuta dalla pioggia.E col scorrere del tempo, dopo essere rimasti una vita in prigionia, presto dimenticherà anche solo il ricordo di cosa significhi correre inseguendo il sole di giorno e rilassarsi sotto la luna col suo chioma trafitta dal suo bagliore. Presto sentirà il peso del tempo costringendolo a inginocchiarsi per non rialzarsi probabilmente mai più.
L’uomo è una fune tesa tra il bruto e il superuomo; una fune sopra l’abisso. Un pericoloso andare di là, un pericoloso essere in cammino, un pericoloso guardare indietro, un pericoloso rabbrividire e arrestarsi. Ciò che è grande nell’uomo è d’essere un ponte e non uno scopo: ciò che si può amare nell’uomo è il suo essere un passaggio e un tramonto.