Giovanni Montagner – Anima
Le mani che toccano l’anima hanno gli occhi che guardano il cuore.
Le mani che toccano l’anima hanno gli occhi che guardano il cuore.
Io sono come l’astuccio nero, solo aprendolo puoi trovare tantissimi colori.
Privilegio dell’anima è quel suo essere duttile, flessibile, fragile, e al tempo stesso mostrare la sua granitica pertinacia quando gli artigli dell’indifferenza, della superficialità, della insensibilità, della presunzione, dell’arroganza, della grossolanità, la graffiano in profondità. i meccanismi che mette in atto l’anima hanno del prodigioso, sono complessi e talvolta molto lenti, il rimodellamento del suo tessuto può durare davvero tanto ma, seppure dolente e permanente, la cicatrice che rimane sta a testimoniare e confermare la sua incrollabilità.
Le spine che il destino ci conficca nell’animo ci segnano per tutta la vita, neanche il tempo può cancellare queste ferite; ma il canto di una donna, il sorriso di un bambino e l’amore di una mamma sono balsamo per lenire ogni dolore.
Spesso la gente, priva di argomentazioni valide, usa l’offesa brandendola come un pugnale da affondare…
Nonostante fu un giorno di pioggia, freddo e senza colori, la mia anima stava finalmente rinascendo.
..aveva negli occhi la forza del suo cuore..