Giovanni Montagner – Solidarietà
L’indifferenza o la troppa discrezione sono genitrici della solitudine altrui.
L’indifferenza o la troppa discrezione sono genitrici della solitudine altrui.
Una è tristezza… l’altra e allegria. Guardati attorno, sorridi per ciò che hai o sei… Fai silenzio e rifletti per ciò che fai.
E il dolorevive tra quelle mani ostiliche insensibili schiaffeggianol’anima mia fragile…Ho bisogno di sguardi sinceriper capire d’esser tuo similein questa terrache ha dato ragionee dignità al mio respiroallo stesso modo del tuo.
Non solo l’aiuto materiale è necessario per chi è in uno stato di bisogno o di difficoltà: bisogna sanare le ferite del cuore.
Un “uomo” che picchia una donna o un bambino, è la conferma che il coraggio e l’intelligenza della donna e del bambino stesso possono essere limitati (ma non fermati) solo con la violenza e inoltre che quell'”uomo” è una merda, uno schifo di persona, la mia più grande vergogna nell’essere del suo stesso sesso.
La convinzione è l’anestesia del cervello di tante persone.
Ogni giorno passato è un giorno andato. Questo dovrebbe farci riflettere: ho fatto qualcosa di concreto? Sono stato utile al prossimo? Ho la coscienza pulita? Ma soprattutto: ho fatto qualcosa gradito al Signore? A questa domanda non possiamo pretendere di dare una risposta. Pertanto nel nostro piccolo, con le nostre fragilità, nelle nostre difficoltà, con i nostri enormi limiti, tentiamo di dare una risposta alle prime tre domande. Alla quarta ci penserà lui.