Giovanni Montagner – Successo
Siamo tutti direttori della nostra orchestra.L’applauso e l’inchino è sempre e comunque peri grandi suonatori che hanno accompagnato ilnostro spettacolo.
Siamo tutti direttori della nostra orchestra.L’applauso e l’inchino è sempre e comunque peri grandi suonatori che hanno accompagnato ilnostro spettacolo.
I fallimenti non vanno intesi come un’alternativa al successo, piuttosto come un susseguirsi di fasi che con la costanza e la perseveranza portano poi al successo.
L’uomo di successo è quello che vive ogni giorno pienamente se stesso.
Il mio obbiettivo è quello di partire da zero ed arrivare in alto. Sono convinto che un giorno arriverò dove tutti hanno fallito io ci riuscirò.
Combattiamo all’infinito. Combattiamo senza curarci di quanto ci costa, delle sconfitte che incassiamo, dell’improbabilità del successo. Combattiamo fino all’ultimo respiro. Non è una questione di coraggio. L’incapacità di arrendersi è un dato caratteriale. Forse è semplicemente stupida fame di vita.
Il successo rende necessario un grado di spietatezza. Davanti al dilemma di scegliere tra amicizia o successo, probabilmente sceglierei il successo.
L’età più importante è più difficile della vita è l’età che va dai venti ai quarant’anni. Se si è veramente ambiziosi e si vuol fare successo bisogna impegnarsi molto, non è possibile pensare di essere ambiziosi e di far successo ed essere alle sei a giocare con gli amici a pallone.