Giovanni Nebuloni – Filosofia
Lo sguardo cadde sul pavimento e gli occhi si fecero male.
Lo sguardo cadde sul pavimento e gli occhi si fecero male.
Io non vivo per l amicizia ma parlo con tutti, mi diverto con tutti e mi fido di uno su un miliardo, beh ovvio a parte di me stesso. Uso la mia testa e faccio quello che voglio e se sbaglio… beh semplice imparo sulla mia pelle senza l aiuto di nessun altro. Io non ho mai sentito di dare il sentimento di amicizia a nessuno anche perché chi si fida al giorno d’oggi? Invece io vivo per amore, per carità ho avuto le mie batoste e me ne vanto in quanto ti fanno crescere e per il resto si vive una volta sola quindi godiamocela volendoci bene, amando veramente, ridendo e… allontaniamo chi ci vuol male. Su certe cose mi sto dando una regolata e su altre me la son già data, per il resto me ne frego entro certi limiti… se la vita lo vorrà alcuni pensieri potranno cambiare.
Perché ciascuno di essi nella infinita serie dei numeri o naturali o dispari, si trova essere il primo della serie dei molteplici che si cancellano o altrimenti sono segnati nella operazione del vaglio di Eratostene.
Per chi sa volare con le ali del’immaginazione. C’è sempre una morbida nuvola pronta a fare da cuscino. Nel caso di una caduta improvvisa.
Delle cose che ritenete impossibili, amatene la probabilità.
Nessun pensiero si districherà nella nostra mente se essa è impegnata in atti superflui.
Se l’orizzonte fosse verticale, non vi sarebbe linea di fuga e lo spazio bidimensionale sarebbe il tempo.