Giovanni Nebuloni – Filosofia
Lo sguardo cadde sul pavimento e gli occhi si fecero male.
Lo sguardo cadde sul pavimento e gli occhi si fecero male.
Solo perché non si comprendono alcune lacune nella vita non significa essere in’adeguati per gestirla. Basta ragionarci sopra e vederle da un’altra prospettiva.
Per essere libero devi essere te stesso, altrimenti sei schiavo di qualcuno.
È custode del niente, chi nel cor non riconoscerà la sua sorgente.
Quando tacio, perché penso,e quando parlo so cosa dico.
Il telefono non ravvicina, anzi, conferma le distanze. Non si è in due come in una conversazione, poiché non ci si vede. E non si è nemmeno soli come davanti a un foglio di carta che permette, mentre si parla all’altro, di parlare a se stessi, di cercare e di trovare la verità.
Bisogna apprezzare ciò che abbiamo non perché si potrebbe perdere, ma semplicemente perché lo abbiamo.