Giovanni Nebuloni – Filosofia
Racconto breve: “Mai dire mai” disse la parola allo specchio.
Racconto breve: “Mai dire mai” disse la parola allo specchio.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
La vera libertà non è il diritto di fare tutto ciò che ci va di fare, ma bensì, fare quello che ci piace fare, senza calpestare i nostri princìpi, e quelli altrui.
Si nasce per morire si cresce per morire si vive per morire si muore per rinascere.
L’educazione di una persona non è data solo dalla forma, bensì anche dalla sensibilità e dalla cultura che riesce a dimostrare quando non è il suo interesse a muoverne i comportamenti.
Il tempo che viviamo è oro che scorre dalle mani di Dio.