Giovanni Nebuloni – Filosofia
Il peccato originale della vita era la morte.
Il peccato originale della vita era la morte.
Tutto ciò che è visibile deve crescere al di là di se stesso, ed estendersi nel regno dell’invisibile.
Oh, Dio, essere arrivato in punto di morte, per scoprire di non avere mai vissuto.
La saggezza abita in coloro che gioiscono di quel che hanno e si adoperano affinché altri possano avere quello di cui loro gioiscono.
Dio. Tutto o niente, nella mente dell’uomo.
Non è possibile evitare la morte trasferendola a qualcun altro, cambiando ad esso il nome, seguendo l’insana promessa, follia e desiderio di conquista di una divinità impazzita. Si posticipa l’inevitabile, forse peggiorando la situazione. Un nome è l’Essenza di qualcosa. Cambiando il nome di una “penna” in “caffettiera”, ci si aspetterà che la penna si metta a fare il caffè? La Natura di una cosa è il suo nome, e la natura non si cambia, si giocherebbe con una forza superiore, che ci si rivolterebbe contro.
Il mondo si divide in tre categorie: quelli che contano e quelli che non sanno contare.