Giovanni Nebuloni – Filosofia
Il buio calò tanto da inabissarsi.
Il buio calò tanto da inabissarsi.
Il vero pensiero creativo non è eterodosso ma eretico: non viene considerato di nicchia o minoritario all’interno d’una comunità culturale di riferimento, ma viene ostracizzato poiché cerca di metterne in discussione i fondamenti.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.
La gestione del dolore è apoteosi dell’umano sentire.
La libertà non è solo una parola, è soprattutto un diritto.
Per poter esserci una fine, c’è sempre bisogno di un inizio.
È più facile vivere sognando, che vivere camminando nei propri sogni.