Giovanni Pastore – Comportamento
Commettere gravi errori è un po’ come morire, non c’è possibilità di tornare indietro. Gli errori però possono essere evitati, la morte invece no, quella è inevitabile.
Commettere gravi errori è un po’ come morire, non c’è possibilità di tornare indietro. Gli errori però possono essere evitati, la morte invece no, quella è inevitabile.
Si lamenta chi è triste: è come ammettere l’errore di non aver mai fatto niente per evitarlo, si lamenta chi è innamorato: è come obbligare chi ci ama ad amare come vorremmo noi e magari ci sta già amando più di se stesso/a, si lamenta chi è solo: è come invidiare chi è circondato da falsi amici, si lamenta chi non ha nulla da lamentarsi: è come seguire una moda che non passa mai di moda.
A volte è inutile discutere con chi non sente ragione, meglio ingannare il proprio orgoglio…
Le persone hanno bisogno di essere illuse per continuare a vivere.
Non devi piegarti mai di fronte a chi vuole farti mettere da parte ciò che sei, ciò che pensi e ciò in cui credi. Aspetta che sia lui a piegarsi per raccogliere i cocci del fallimento per non esserci riuscito.
La generosità è poco contagiosa e col tempo si guarisce.
Non si vince correndo, ma cadendo e riprendendo il cammino.Non si arriva aspettando, ma lottando…