Giovanni Stizzoli – Uomini & Donne
Lei dopo tanto tempo mi chiede cosa farò della mia vita, dove te ne andrai adesso? Io rispondo che andrò dove soffia il vento freddo per spazzare via quegli occhi che ancora mi guardano di nascosto.
Lei dopo tanto tempo mi chiede cosa farò della mia vita, dove te ne andrai adesso? Io rispondo che andrò dove soffia il vento freddo per spazzare via quegli occhi che ancora mi guardano di nascosto.
Queste bimbominkielle viziate e snob, ormai attempate, che vivono di eventi mondani, eleganti e frivoli, bagnate da fiumi di alcool e assordate dalle note del decerebrato di turno; ebbene queste “donne” – senza offesa per il termine inidoneo a realizzare il fine premeditato – sono il pasto prediletto della superficialità. Da sedurre e abbandonare: per l’impavido di turno sia chiaro.
Hanno il cuore pieno d’amore, l’anima segnata dalle ferite e la mente diffidente verso nuove “partite”.
L’adulazione è il cibo degli sciocchi; tuttavia, di tanto in tanto, gli uomini d’ingegno condiscendono ad assaggiarne un po’.
Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore.
Siate uomini di fatti e non di sole parole. Siamo stufe dei bla bla bla.
Ricordiamoci che per essere un uomo, dobbiamo avere la dolcezza e un cuore semplice di un bambino.