Giulia Guglielmino – Poesia
Un poeta ha maggior ispirazione ad utilizzare penna e carta quando vive dispiaceri piuttosto di quando la vita gli sorride.
Un poeta ha maggior ispirazione ad utilizzare penna e carta quando vive dispiaceri piuttosto di quando la vita gli sorride.
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
La poesia è come un’idea: non cerca verità, la crea.
Ohimè! O vita! Per queste domande sempre ricorrenti, per la folla infinita di infedeli, per le città piene di sciocchi, per il mio continuo rimproverarmi (poichè chi è più sciocco di me e più infedele?), per gli occhi invano assetati di luce, per gli oggetti perfidi, per la lotta sempre rinnovata, per gli scarsi risultati di tutti, per le sordide folle che vedo attorno a me avanzare con fatica, per gli anni inutili e vuoti di coloro che rimangono, con il resto di me avvinghiato, la domanda, Ohimè! Così triste, così ricorrente – cosa c’è di buono in tutto questo? Ohimè! O vita![risposta]Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuire con un verso.
La poesia è trasmettere agli altri le tue stesse emozioni e farle rivivere in ogni momento.
Cosi come il cibo è il nutrimento del corpo, le parole sono il nutrimento dell’anima. Non far mancare nel tuo cuore un posto per una poesia, una canzone, e agli altri una parola di incoragiamento, di consolazione, un consiglio.
La vera poesia non dice niente, elenca solo delle possibilità. Apre tutte le porte. E voi potete passare per quella che preferite.