Giulia Guglielmino – Tristezza
Erano sogni di cristallo: preziosi e troppo fragili.
Erano sogni di cristallo: preziosi e troppo fragili.
Facciamo tanto i forti e poi quando siamo soli piangiamo come bambini.
All’inerzia della depressione, preferisco uno sfogo rabbioso che sproni a uscire dal guscio. L’aggressività libera l’identità, anche se la rabbia non deve diventare l’unico modo di rapportarsi con il mondo esterno.
Non può esserci una vita che ti svegli al mattino e aspetti che arrivi sera.
Nella sofferenza i desideri, le speranze, i sogni s’infrangono; nel martirio i timori, le paure, gl’incubi s’avverano.
Mi avevano suggerito che il trascorrere del tempo avrebbe lenito il dolore della perdita di mio padre, ebbene sono passati sei mesi e ho ancora il cuore triste. È come vivere in una dimensione diversa, è come essere senza ali, oppure averle ma non riuscire più a decollare.
La felicità dura solo fino a quando non ti accorgi di esserlo.