Giulia Guglielmino – Uomini & Donne
È difficile essere “donna”, ma è ancor più difficile essere “femmina”.
È difficile essere “donna”, ma è ancor più difficile essere “femmina”.
Mi disse: io ti ho amata e in quel momento il mio cuore si fermo per ancora una volta stavo morendo di lui.
Se potessi dare nome alle tue lacrime le chiamerei donna, se potessi dare un nome al tuo passo felpato e il tuo ancheggiare spedito, di fronte al mio guardo, ti chiamerei allo stesso modo: donna.
Se la vuoi, se è proprio lei che vuoi, allora conquistala. Seducila. Cercala, ad ogni ora. Sorprendila. Falla sentire unica. Entra nella sua mente e non lasciarle via d’uscita. Scava nella sua anima fino a sentire il suo cuore pulsare nelle tue mani. Sii ogni sua fantasia. E poi, selvaggiamente e dolcemente, prendila. Falla tua. Falla godere e godi con lei. In lei. Per lei. Mente. Anima. Corpo. Fusione. Appartenenza.
Quei due erano fatti per amarsi, erano disposti a tutto, anche a fare a botte con la vita, vivevano di attimi rubati, di brividi e carezze, erano silenzio che diventava voce. Quei due si respiravano con l’anima vicino alla pelle.
Avevo desideri sparsi tra cuore e mente, finché conobbi colei che mise ordine alla mia anima, lei era priorità su ogni cosa, la mia vita.
Non è certo una esagerazione dire che tutte le forme ricreative in gruppi misti nella classe media sono fondate su forme più o meno larvate di amoreggiamento adulterino. Le coppie sposate che in queste circostanze stanno troppo assieme sono spesso criticate.