Giulia Guglielmino – Vita
Non può esserci una vita che ti svegli al mattino e aspetti che arrivi sera.
Non può esserci una vita che ti svegli al mattino e aspetti che arrivi sera.
Non esitono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice.
Nella “moderna” cultura del presente, l’essere mortale deve portarsi il cielo sulle spalle.
C’è da chiedersi se sia la vita a portarci ad amare, o la speranza d’amore a farci vivere…
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
Per tanti sarai solo una persona ma per una persona sarai il mondo intero.
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.