Giulia Mascolo – Musica
L’unica cosa a cui teneva era la musica; l’unica che per lei era sempre presente; l’unica che non le avrebbe mai rivolto le spalle.
L’unica cosa a cui teneva era la musica; l’unica che per lei era sempre presente; l’unica che non le avrebbe mai rivolto le spalle.
La mia vita è un’insieme di combinazioni tra musica ed emozioni.
Il buio, caldi respiri, stridule note, pause vibranti, ritmi suadenti, un atmosfera accogliente, accenti, sincopati sospiri. Una lingua di battiti e silenzi in fuga. Tutto è buio.
La musica per me è un bisogno primario, mi sveglio e mi addormento con la musica, la mia passione sono le opere e le operette, di tutte sono rimaste arie molto note e che ancora adesso si cantano. Di questi nuovi musicol, non rimane niente, mi dispiace, perché nel complesso sono anche molto ben arrangiate, perché non rimettono in scena le vecchie operette, in modo da farle conoscere ai ragazzi? La vedova allegra, il paese dei campanelli, rugantino…
La musica è sempre stata il mio rifugio preferito. Lei mi appaga l’anima, non mi tradisce mai. Mi chiudo nel mio silenzio e la lascio fare. Mi prende per mano e mi porta lontana, dove solo gli animi in tempesta trovano pace. Lì lascio libere le mie emozioni, finché non mi sento appagata.
Vorrei che una persona mi prendesse come mi prende la musica.
La musica di Mozart è così pura e bella che per me rappresenta l’intima bellezza dell’universo.