Giuliana Zarantonello – Tristezza
È tristezza avere il cuore che piange e non sapere perché.
È tristezza avere il cuore che piange e non sapere perché.
Le parole imbrogliano dove il torto si incontra con la ragione, dove chi si sente nel giusto per la sua stessa mancanza di riflessione non è capace di ammettere i propri errori.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
A volte le cose più insignificanti, o magari quelle che diamo per scontate, sono quelle che desidera il nostro cuore. Una stretta di mano, un abbraccio, un semplice ciao, una telefonata, un sorriso: piccoli gesti che fanno la differenza.
Forse essere tristi è proprio questo. Sentire il cuore immobile, la mente che elabora centinaia di pensieri che non riescono a tradursi in parole, l’equilibrio spezzato…
Anche se, indubbiamente abbiamo gli occhi per vedere…a volte, ci fingiamo ciechi difronte a talune situazioni.La realtà ferisce l’anima, e non siamo mai disposti ad accettarla del tutto…
Se tutto continua a scarseggiare, rimarrò sola, come sono sempre stata d’altronde. È davvero bello, o, almeno, era davvero bello vedere una persona che ti amava per quello che hai all’interno, anche se hai tutto vuoto, ma sarà ancora più brutto vedere una persona che ti ha dato tanto allontanarsi da te… Sì, perché alla fine le persone si allontanano sempre, ma continuo a vivere, respirare e piangere.