Giulio Castronovo – Anima
Anche le galassie più lontane appartengono pur sempre allo stesso universo.
Anche le galassie più lontane appartengono pur sempre allo stesso universo.
L’immortalità dell’anima non ci consolerà mai della mortalità del corpo.
L’anima non porta niente con sé nell’altro mondo tranne la propria educazione e cultura; e questo si dice che sia il più grande servizio oppure il torto più grande che si possa fare ad un uomo morto, proprio all’inizio del suo viaggio.
L’anima se si capisse sarebbe un muscolo qualsiasi.
Alcune anime sono come spugne. Non puoi trarne nulla se non ciò che hanno assorbito da te.
Nulla può curare l’anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l’anima.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.