Giulio Federico – Sogno
A chi piace sognare deve prima imparare a vivere.
A chi piace sognare deve prima imparare a vivere.
Se si potesse scrivere sulle avvertenze del manuale d’uso dei sogni, scriverei: “Usare con cautela, nuociono gravemente alla realtà, da somministrare al di sopra degli ottant’anni e agitarsi bene dopo averli assunti”.
Tutti hanno un sogno nel cassetto e per far sì che questo si avveri basta solo trovarne la chiave.
Sognare non è mai sbagliato, ma si rischia di perdere di vista la realtà, accontentarsi di vedere e toccare quello che vogliamo solo quando teniamo gli occhi chiusi non è il massimo, il massimo è aprirli e scoprire che ci stanno realmente davanti.
Preferisco sognare, rincorrere i miei sogni, cercare di realizzarli, cadere, farmi male, piangere ma non smetteremai malgrado questo di sognare, di sperare e di credere che ancora “posso”!
Il prossimo uomo nascerà soltanto dalle ceneri di quanto di grandioso, meraviglioso e amorevole abbia saputo creare un tempo. Abiterà una terra che rispetterà come se stesso e non avrà bisogno di rappresentanti politici o di capi religiosi né di denaro. Perché sarà al di sopra di questa misera idea di politica, al di sopra di ogni forma conosciuta di religione, di tutte le corruzioni e accecamenti materialistici. Creerà una società in cui fratellanza ed uguaglianza saranno il cemento indistruttibile e la sua più grande forza. Non esisteranno perciò prigioni né aggressori né aggrediti. L’intelligenza di ognuno porterà solo verso la bellezza, la pace e l’amore. Il prossimo uomo, visionario e superiore figlio dell’universo.
Ci sono silenzi che fanno rumore. Ci sono notti che ti fanno sognare. E poi ci sono le stelle, quelle splendenti, che mi illuminano e mi guidano nei sogni belli, ove ci sei anche tu.