Giulio Federico – Stati d’Animo
Per non sentirsi male bisognerebbe non sentire.
Per non sentirsi male bisognerebbe non sentire.
Col passare del tempo, certe ferite dell’anima invecchiano soltanto, senza mai cicatrizzarsi. Perché i rancori non passano, se non arriva il perdono.
Ed è un bene che io sono come sono, perché avrei anche potuto essere come te!
Ho bisogno di qualcuno che mi faccia sentire importante. Non diversa, sbagliata o principessa. Voglio solo qualcuno che mi fa sentire che nella sua vita io sono qualcosa di importante. Che avermi è qualcosa in più. Quel qualcosa in più che gli cambia la vita in meglio. Il pensiero che fa uscire quel sorriso stupido ma vero.
Ho i miei dubbi, i miei periodi di sofferenza, i miei momenti di nervosismo, i miei giorni di delusione, le mie notte insonni, i miei istanti di rabbia, e poi? Poi basta un attimo, un solo attimo di felicità e tutto sembra scomparire come per magia. Ecco questi brevi, intensi attimi ripagano tutto il resto.
Quante volte sono caduta e mi sono rialzata, quante volte ho visto il buio senza neanche uno spiraglio di luce, e quante volte ho pensati di non potercela fare, ho avuto paura, tanta paura di mollare, invece mi sono ribellata a queste paure, ho combattuto con tutta la mia forza e… ci sono riuscita, sono riuscita a vivere di nuovo, a sorridere di nuovo, a sperare di nuovo in un mondo migliore.
Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare.