Giulio Federico – Stati d’Animo
La canna mi avrebbe bruciato il cervello, la sigaretta i polmoni. Così mi ubriacai d’amore bruciandomi il cuore.
La canna mi avrebbe bruciato il cervello, la sigaretta i polmoni. Così mi ubriacai d’amore bruciandomi il cuore.
È come se dentro di me avessero liberato un bambino con una latta di vernice nera, un pennello e troppo entusiasmo.
Non amo essere scortese, ma non sono nemmeno la calma in persona. Quindi prima di farmi girare le palle ci penserei un po’.
Le emozioni naturali sono le più belle perché ci fanno sentire vivi, non costano nulla e sono uguali per tutti anche in contesti diversi. Le droghe spengono la vita, creano emozioni finte che possono deludere e non sono uguali per tutti nei vari contesti.
Sei la finestra a volte verso cui indirizzo parole di notte, quando mi splende il cuore.
Non riesco a comprendere quelle persone che credono che si possa dimenticare. Ma come si può dimenticare e far finta di nulla quando poi quello che dovresti dimenticare fu importante.
La profondità dei pensieri non si può riflettere, la si può sentire con i battiti del cuore.