Giulio Pintus – Filosofia
Il dolore nasce nell’ignoranza dell’impermanenza, l’ignoranza che tutto è impermanente, il desiderio di possesso ne è il frutto. Il fluire dell’esistenza, dell’universo, non può sottrarmi alcunché, se non lo posseggo.
Il dolore nasce nell’ignoranza dell’impermanenza, l’ignoranza che tutto è impermanente, il desiderio di possesso ne è il frutto. Il fluire dell’esistenza, dell’universo, non può sottrarmi alcunché, se non lo posseggo.
Ho imparato una lezione nella mia breve vita: chi chiude il cuore a uno sconosciuto perde un intero mondo.
Un pensiero filosofico può nascere anche da chi pensiero non ha.
L’uomo, la scienza cercano il nulla e non lo trovano. Io sento che siamo immersi in un immenso denso di tutto. Il nulla potrebbe essere il confine temporale in cui l’immenso sparisce.
Una penna pur se debole e flemma scalda e brucia più d’immensa fiamma.
Una stella non ha bisogno di proclamare la propria brillantezza.Quando brilla la vedi.Quando non si percepisce la sua candida luce può essere per via della miopia dell’osservatore, o per la fievolezza del suo tremolante bagliore.Nel primo caso, l’osservatore volgerà lo sguardo dove tutti lo rivolgono e farà finta di scorgerla.Nel secondo caso, alla stella non resterà che cambiare mestiere, indossando i panni di quercia secolare.
Non importa quanto durerà, l’essenziale è che abbia avuto inizio.