Giulio Pintus – Frasi d’Amore
Dell’odio è la purezza ad abbagliare, a farci credere che possa essere amore. Ma solo un mezzo amore può lasciare spazio all’odio. L’amore è unità indivisibile.
Dell’odio è la purezza ad abbagliare, a farci credere che possa essere amore. Ma solo un mezzo amore può lasciare spazio all’odio. L’amore è unità indivisibile.
Il nostro amore è come un bambino appena nato, messo al mondo figlio di un destino che non conosce, e dovremo curarlo, crescerlo, tenerlo per mano, fare in modo che non bruci le tappe della vita rischiando di annullarsi. Il nostro amore alza gli occhi al cielo, accenna un sorriso e guarda una stella, quel figlio che un giorno nascerà.
Sopra a una nuvola, io ritaglierò in una miriade di stelline il mio cuoricino, facendo…
L’amore spesso inganna promettendo anche quello che non è… il sesso quando non promette non…
L’amore può ferire ma sopratutto guarire. Ha dei poteri magici, l’amore.
– No – disse lui – il ricordo è una povera cosa. Io voglio la tua bocca, i tuoi capelli veri, le braccia e gli occhi non avrei mai immaginato di poter amare tanto!Oh, Lyra, vorrei che questa notte non finisse mai! Se soltanto potessimo starcene qui, e il mondo smettesse di girare e tutti si addormentassero… — Tutti tranne noi! Allora potremmo vivere qui per sempre e non fare altro che amarci! — Io ti amerò per sempre, qualsiasi cosa accada. Fino alla morte e anche dopo, e quando uscirò dalla terra della morte continuerò a vagare con tutti i miei atomi fino a quando non ti avrò ritrovata… — E io ti cercherò, Will, in ogni momento, ogni istante. E quando ci troveremo, ci abbracceremo così forte che niente e nessuno potrà più separarci. Ogni atomo di me e ogni atomo di te…Vivremo negli uccelli e nei fiori e nelle libellule e nei pini e nelle nuvole e nel pulviscolo dorato che aleggia nei raggi del sole…e quando useranno i nostri atomi per creare altre vite, non riusciranno a prenderne uno, dovranno prenderne due, uno tuo e uno mio, per quanto staremo stretti l’uno all’altra… –
Un tempo ostico nello spazio di pochi attimi, eppur mi narravi, come un profumo di immagini diafane che non tacciono. Cosa è mai questa orma sulla spiaggia degli eroi? È forse il solco di un uragano andaluso che cerca solo noi stessi? O cos’altro? Forse, forse è qualcosa che ti lega alla tela del mio cielo a tratti irrequieti di un rosa pacato e guizzi di fumo, di fiori azzurri, di marzo, di gente e rivoluzione, di emozioni all’arrembaggio sulla linea infuocata dove riposa un tuo sguardo. Legame superbo e sottile in cui vivi il frammento di una vita, la mia.