Giulio Pintus – Ricchezza & Povertà
Avere ciò che non si ha, rimanendo ciò che si è.
Avere ciò che non si ha, rimanendo ciò che si è.
Gli anziani Dakota erano saggi. Sapevano che il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce.Sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto ciò che cresce, conduce in fretta alla mancanza di rispetto per gli uomini.Per questa ragione il contatto con la natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un elemento importante della loro formazione.
Molti dicono che il denaro non fa la felicità,allora mi spiegate perché tutti,sono disposti a tutto per averlo?
Non ho mai voluto i soldi del Serpente, né sporcare la sua nobiltà. Un conto in banca riguarda solo chi ce l’ha, e la nobiltà giudica sé stessa.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
La bellezza che percepiamo è un frammento della bellezza che è in noi.Più se ne…
Qualunque sasso ha qualche utilità, ma il cuore dell’avaro non ne ha.