Giuseppe Benedetto Cottolengo – Lavoro
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.
Nel lavoro conta la capacità tecnica, ma soprattutto conta come ci si propone.
Non prendere in mano arnesi da lavoro, se non sai come si usano, potresti farti male.
Sul lavoro non lasciarti mai avvincere dall’ozio, ma affaccendati sempre in qualcosa; solo così potrai essere contraccambiato due volte: dal padrone e dall’orgoglio.
Erano in tre e si doveva eseguire un lavoro; il più forte decise che avrebbe diretto le varie fasi dell’esecuzione, il più furbo disse che avrebbe controllato il buon esito dell’operazione e al più debole non rimase altro che iniziare.
Se ami quello che fai, non sarà mai un lavoro.
Scrivere significa vivere di uno strano lavoro che non si può pretendere che la società ritenga utile e necessario.