Giuseppe Benedetto Cottolengo – Religione
Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo.
Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo.
Non sono portatore di nessuna religione. Per me le religioni sono come grandi multinazionali che vendono tutte la stessa cosa: un percorso omologato alla ricerca della divinità. Le religioni possono aiutare nella fase iniziale del percorso, ma poi vanno superate se non si vuole fermarsi, perché se si cerca Dio fuori, si perde la propria divinità: siamo tutti esseri portatori della divinità, della buddità. Le nuove generazioni dovranno diventare sacerdoti di se stessi, senza adorare nessun Dio se non quello dentro di sé. La ricerca della propria divinità interiore è un percorso individuale che passa attraverso la figura di un maestro, per avere la guida necessaria a risvegliare gradualmente, e coltivare, il proprio maestro interiore.
Lei crede forse che l’Onnipotente dia a ognuno il suo, creando un nuovo Adamo e una nuova Eva ogni trent’anni?
Fai un fioretto per arricchire il tuo cuore oppure il tuo ego ed orgoglio di cattolico?
Il Cristianesimo è arte e non soldi. I soldi sono la sua maledizione.
La religione di una persona è ciò che più gli interessa, e la tua è il successo.
Ogni uomo cerca la verità, ma solo Dio sa chi l’ha trovata.